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RONDELLA

Rondella (non è dato sapere il nome di battesimo) è un personaggio cinico, sarcastico e ironico, a volte volgare e scontroso, ma con un cuore grande. É un uomo empatico, eccessivamente sensibile, molto legato ai ricordi e pervaso da una perenne, pacata e sana tristezza, tanto da essersi guadagnato l'appellativo di “artiere malinconico”.

Rondella vive e lavora a Cortèsia, una ridente cittadina molto vicina al mare e circondata da campagne sconfinate, luoghi da lui vissuti assiduamente come sua principale fonte di ispirazione.

Il suo carattere eremitico lo porta a confinarsi con la sua amata famiglia, centellinando i rapporti sociali e selezionandoli meticolosamente.

La famiglia Rondella è composta da sua moglie Virginia (o come la chiamano i Robottini “la Rondella madre”, da sua figlia Anna e dalla loro cagnolina nera, Frida Kahne. E poi c'è il loro robottino di famiglia: Nonno Emilio, un robottino anziano semianalfabeta e un po' burbero, segretamente (ma neanche tanto) innamorato della Rondella madre.

Erede della famigerata “Antica Robottineria Rondella”, Mastro Rondella porta avanti l'impresa di famiglia con il prezioso aiuto del suo fidato assistente: Il Prof. Sarchiapone, un robottino dotato di un dispositivo per il potenziamento delle funzioni cerebrali.

Il prof. Sarchiapone, puntualmente, consiglia Rondella con i suggerimenti più sbagliati e fuoriluogo e ogni volta si ritrovano in situazioni scomode e perniciose dalle quali riescono ad uscire con l'ingegno e con una buona dose di fortuna.

L'antica Robottineria Rondella, da generazioni, fin dalla preistoria con il Rondella Habilis, progetta e costruisce i “Robottini pacifici”, dei robottini polimaterici sofisticatissimi, creati con materiali di recupero ripescati dalle discariche abusive e da tutti quei luoghi in cui l'uomo li ha abbandonati, deturpandone la sacralità e la bellezza, programmati per dispensare amore e gentilezza all’umanità, cercando così di arginare l'odio con lo scopo ultimo di riportare la pace a Cortèsia e su tutto il pianeta terra.

I Robottini Pacifici hanno in dotazione un armamento molto vasto. Abbiamo le catapulte che lanciano potenti cuoricini rossi che fanno innamorare non appena si viene colpiti, bolle di sapone che ammaliano i nemici facendoli cadere in un'immensa commozione formando oggetti che li riportano alla loro infanzia, carillon che hanno il potere di fare addormentare qualsiasi nemico appena iniziano a suonare... E tante altre “armi” che, di volta in volta, la Robottineria si inventerà all'occorrenza.

Essendo costruiti con Materiali di recupero e rottami, quando camminano i Robottini Pacifici non emettono il classico suono pulito e sibilante tipico dei robots, ma cigolii, rumori di ferraglia, e suoni di lattine vuote legate insieme e trascinate sul suolo, ma questo non influenza assolutamente la loro funzionalità ed efficienza nella lotta contro i cattivi.

Questa è la missione di Rondella, come lo era per i suoi predecessori: rieducare gli adulti all'amore, all'empatia, alla gentilezza e all'attenzione verso “gli altri”.

Lo fa in modo non violento, Rondella, non lo fa punendo i comportamenti sbagliati degli uomini, ma prevenendoli, cercando di arrivare per primo alla radice del problema: la perdita di quell'innocenza e di quella purezza che solo i bambini hanno e che perdono diventando adulti. Perchè i Robottini Pacifici ci fanno tornare bambini.

La Robottineria Rondella combatte da sempre contro il suo acerrimo nemico, concausa di tutti i mali del mondo: Mr. Malicious, patron della “BAD ROBOTS ENTERPRISES.”, una fabbrica di robot cattivissimi, con sede sconosciuta, che ha come unico scopo la diffusione dell'odio fra gli umani al fine di aizzarli l'uno contro l'altro, attuando così un'auto eliminazione che gli permetta di divenire l'unico abitante della terra, giungendo finalmente al compimento del suo piano diabolico: la conquista del mondo intero.

Per progredire più velocemente col suo progetto, Mr. Malicious, appoggiato dal suo fedele assistente e consigliere, il Dott. Cerbero, usa l'arma potentissima di internet, creando una piattaforma social camuffata da luogo di incontro virtuale, dove apparentemente fare amicizia, ma dove gli utenti, protetti dallo schermo del computer, danno sfogo alla parte peggiore di se stessi. Quella sopita, nella maggior parte dei casi, nell'angolo più oscuro e nascosto dell'animo umano e che, risvegliandosi, dilaga nella società facendo marcire il cuore delle persone.

Il Dott. Cerbero chiama Mr. Malicious “Sua Maleficenza”.

Una missione, quindi, quella dei cattivissimi “Bad Robots”, esattamente opposta a quella dei nostri Robottini Pacifici: portare nella vita reale, alimentandola sempre di più, tutta la cattiveria di cui l'uomo può essere capace.

Ogni volta che Mr. Malicious viene sconfitto da Rondella, urla a gran voce la sua tipica espressione riecheggiando in tutta la città: “SANGU DI L'OSTTEEEEEEEEEEEE!!!!!”

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