PRESENTAZIONE

 

OH! Buongiorno, miei buoni amici, io sono Giovanni, un caro amico di Rondella... Come, non lo conoscete? Ah beh, allora mettetevi comodi, fatevi una bella tazza di camomilla (perchè vi vedo, con rispetto parlando, un poco nervosi) e ascoltate.

Dunque... Rondella, non è dato sapere il nome di battesimo, è un personaggio al quanto bizzarro.

Cinico, sarcastico e ironico, a volte volgare e scontroso, ma con un cuore grande, è un uomo empatico, eccessivamente sensibile, di facilissima commozione, molto legato ai ricordi e pervaso da una perenne, pacata e sana tristezza, tanto da essersi guadagnato l'appellativo di “artiere malinconico”.

Rondella prova una particolare attrazione per il mondo dell'occulto, per l'arte funeraria e i cimiteri, luoghi in cui si concede lunghissime passeggiate.

Calvo come una palla da biliardo, sobriamente barbuto, ama la musica Indie Folk e Dark Country.

Rondella vive e lavora a Cortèsia, una ridente cittadina molto vicina al mare e circondata da campagne sconfinate, luoghi da lui vissuti assiduamente come sua principale fonte di ispirazione.

Il suo carattere eremitico lo porta a confinarsi con la sua amata famiglia, centellinando i rapporti sociali e selezionandoli meticolosamente.

La famiglia Rondella è composta da Virginia, la sua adorabile moglie (o come la chiamano i Robottini “la Rondella madre”), Donna forte, intelligente, brillante e, soprattutto, molto paziente, dotata anche lei di immensa ironia e autoironia.

Sopporta amorevolmente Rondella e il suo umore repentinamente cangiante. I due litigano raramente ma, quando succede, i componenti della famiglia spariscono alla velocità della luce, si nascondono come i topi quando vedono arrivare un gatto, perchè sanno che, da lì a poco, si scatenerà l'inferno in terra.

I litigi finiscono sempre con una battuta involontaria da parte di uno dei due e delle grasse risate. Nessuno dei due, in realtà, è capace di reggere un litigio per più di una decina di minuti. Anche meno.

Rondella e la Virginia, infatti, durante le discussioni, non è raro che se ne escano con risposte decise e poco garbate (assolutamente prive di cattiveria) ma tornando immediatamente quieti e ragionevoli. Si insultano, insultano, con sottintesa ironia, i componenti delle rispettive famiglie e tutto prende una piega comica.

Virginia ha un'infinità di fissazioni e di fisime, rasenta l'ipocondria e prende qualsiasi accenno di malessere fisico come un inesorabile “avvicinamento alla morte”. Soffre di emicrania e torci collo. È terrorizzata dalle correnti d'aria e sta continuamente attenta a coprirsi bene, anche quando il clima non minerebbe minimamente la salute sua o di qualsiasi altro essere vivente sulla faccia della terra.

È estremamente protettiva nei confronti della sua automobile, nonostante sia un' auto vecchia e decrepita e ogni volta che Rondella si trova a doverla usare è costretto ad una litania infinita fatta di raccomandazioni e intimidazioni.

Sente un legame indissolubile e sanamente morboso nei confronti della madre e della sorella, tanto da portarla a lunghe e frequentissime conversazioni telefoniche. Quando a Rondella serve il telefono, infatti, va su tutte le furie perchè è sempre occupato e l'unico momento in cui può utilizzarlo è di notte, quando tutti dormono.Vi lascio immaginare l'umore degli interlocutori che si vedono svegliati, ogni santa volta, nel cuore della notte per sentire cos'ha da dirgli Rondella.

Tutta la famiglia, robottini compresi, le pesta continuamente ed involontariamente l'alluce del piede sinistro. Non so perchè, ma succede sempre.

Poi c'è Anna, la loro bellissima figlia. Anna è una bambina dal carattere forte, anche lei empatica, sensibile e rispettosa del prossimo. Appassionata giocatrice di pallacanestro, testarda, molto brava negli studi e padrona di un linguaggio molto forbito, ha una repulsione profonda per tutto ciò che è “banale divertimento”. Per esempio, odia i balli di gruppo alle feste di compleanno, i canti e i giochi organizzati dagli adulti per i bambini e quando si trova a dover presenziare ad uno di questi eventi rimane immobile in mezzo al gruppo, spaesata, con lo sguardo annoiato e sofferente. Non ama molto le effusioni, alle quali si concede raramente. Ha un legame profondo con la madre e un bellissimo rapporto con Rondella. Non capita raramente, infatti, che i due si coalizzino per sfottere affettuosamente Virginia. Anna ha un diario segreto nel quale annota maniacalmente tutte le vicende e le avventure della famiglia.

Frida Kahne, la loro cagnolina nera meticcia, è un animale molto intelligente, un po' chiatta (ma non eccessivamente), continuamente in cerca di cibo. Frida è goffa, sbatte la testa dappertutto e inciampa molto spesso, cade dalle sedie e, mentre dorme, dal divano. Ha un carattere dolcissimo, sempre malinconica, proprio come Rondella, ma odia gli esseri umani, soprattutto se maschi.

Non sopporta di essere lavata.

Nonno Emilio, il robottino di famiglia, è un robottino anziano semi-analfabeta e un po' burbero, segretamente (ma neanche tanto) innamorato della Rondella madre.

È stato costruito dal Bisnonno di Rondella agli inizi del 1900 come Robottino agricolo e va in giro perennemente con la sua amatissima zappa, quasi come fosse uno scettro.

Oltre che per la rondella madre, suo primo amore, Nonno Emilio ha una passione smisurata per le donne in genere. Chiamiamo le cose col loro nome: è un marpione. Punto. Ma un marpione romantico e rispettoso.

Il punto debole di Nonno Emilio è la benzina agricola. Ne beve in quantità industriali e capita spesso che Rondella debba andare a recuperarlo, ubriaco fradicio, da qualche parte in paese.

Particolarmente avvezzo alle flatulenze, quando capita, i Rondella sono costretti ad aprire tutte le finestre di casa a causa della grossa quantità di monossido di carbonio che si diffonde nell'aria. Per ovviare a questo inconveniente (e anche per limitare i danni che Nonno Emilio arreca all'ambiente) Rondella si ripromette continuamente di modificargli l'apparato motorio, rendendolo a impatto zero, ma a causa della sua procrastinazione e delle continue priorità che si accumulano nella sua vita, la cosa viene continuamente rimandata.

Nonno Emilio rinfaccia sempre a Rondella di avergli limato l'estremità della zappa, rendendola di fatto una zappa dalla punta arrotondata. Questo a causa del potenziale pericolo che rappresentava dal momento della nascita di Piccola Anna, ma anche perché Rondella è contrario a qualsiasi forma di violenza. Glielo rinfaccia soprattutto durante i “combattimenti” quando, essendo l'unico robottino “incivile” (ma solo con i cattivi), cerca di sconfiggere i nemici a zappate, ma non riuscendo mai minimamente a scalfirli.

Erede della famigerata “Antica Robottineria Rondella”, Mastro Rondella porta avanti l'impresa di famiglia con il prezioso aiuto del suo fidato assistente, il Prof. Sarchiapone, un robottino dotato di un dispositivo esterno per il potenziamento delle funzioni cerebrali. Il prof. Sarchiapone, involontariamente, è solito consigliare Rondella con i suggerimenti più sbagliati e fuori luogo, così ogni volta si ritrovano in situazioni scomode e perniciose dalle quali riescono ad uscire con l'ingegno e con una buona dose di fortuna.

L'antica Robottineria Rondella, da generazioni, fin dalla preistoria con il Rondella Habilis, progetta e costruisce i “Robottini pacifici”, dei robottini polimaterici sofisticatissimi, creati con materiali di recupero ripescati dalle discariche abusive e da tutti quei luoghi in cui l'uomo li ha abbandonati, deturpandone la sacralità e la bellezza, programmati per dispensare amore e gentilezza all’umanità, cercando così di arginare l'odio con lo scopo ultimo di riportare la pace a Cortèsia e su tutto il pianeta terra.

Essendo costruiti con Materiali di recupero e rottami, quando camminano, i Robottini Pacifici non emettono il classico suono pulito e sibilante tipico dei robots, ma cigolii, rumori di ferraglia, e suoni di lattine vuote legate insieme e trascinate sul suolo malamente, ma questo non influenza assolutamente la loro funzionalità ed efficienza nella lotta contro i cattivi.

Questa è la missione di Rondella, come lo era per i suoi predecessori: rieducare gli adulti all'amore, all'empatia, alla gentilezza e all'attenzione verso “gli altri”.

Lo fa in modo non violento, Rondella, non lo fa punendo i comportamenti sbagliati degli uomini, ma prevenendoli, cercando di arrivare per primo alla radice del problema: la perdita di quell'innocenza e di quella purezza che solo i bambini hanno e che perdono diventando adulti. Perchè i Robottini Pacifici ci fanno tornare bambini.

La Robottineria Rondella combatte da sempre contro il suo acerrimo nemico, concausa di tutti i mali del mondo, Mr. Malicious, un uomo sociopatico, dall'identità sconosciuta, che odia qualsiasi contatto con altri esseri umani. È patron della “BAD ROBOTS ENTERPRISES”, una fabbrica di robot cattivissimi, con sede sconosciuta, che ha come unico scopo la diffusione dell'odio fra gli umani al fine di aizzarli l'uno contro l'altro, attuando così un'auto eliminazione che gli permetta di divenire l'unico abitante della terra, giungendo finalmente al compimento del suo piano diabolico: la conquista del mondo intero e la tanta agognata solitudine.

Per progredire più velocemente col suo progetto, Mr. Malicious, appoggiato dal suo fedele assistente e consigliere, il Dott. Cerbero, usa l'arma potentissima di internet, creando una piattaforma social camuffata da luogo di incontro virtuale, dove apparentemente fare amicizia, ma dove gli utenti, protetti dallo schermo del computer, danno sfogo alla parte peggiore di se stessi. Quella sopita, nella maggior parte dei casi, nell'angolo più oscuro e nascosto dell'animo umano e che, risvegliandosi, dilaga nella società facendo marcire il cuore delle persone.

Il Dott. Cerbero chiama Mr. Malicious “Sua Maleficenza”.

Una missione, quindi, quella dei cattivissimi “Badbots”, esattamente opposta a quella dei nostri Robottini Pacifici: portare nella vita reale, alimentandola sempre di più, tutta la cattiveria di cui l'uomo può essere capace.

Ogni volta che Mr. Malicious viene sconfitto da Rondella, urla a gran voce la sua tipica esclamazione, riecheggiando in tutta la città:

“SANGU DI L'OSHTEEEEEEEEEEEE!!!!!”

Ah ah! Che tipo strampalato, figuratevi che...

  • <<oih Giova'...>>

  • <<ueh, Rondella... stavo giusto raccontando ai nostri amici un po' di cosette su di voi...>>

  • <<ah... e... li vedi interessati?>>

  • <<...e non lo so... mica si vede attraverso lo schermo...>>

  • <<ah, giusto, giusto...vabbè, tu racconta, poi casomai chiudono. Se non avete voglia di leggere, potete chiudere dalla X, come quella che usate per firmare>>

  • <<E DAI!!! NON COMINCIARE!!! Falli almeno ambientare un pochino, eh... Scusatelo amici, io ve lo avevo detto...>>

  • << ma sto scherzando! Meh, vi lascio che devo andare a pisciare Frida Kahne. Ciao Belli miei!>>

Che tipo... Comunque, io la mia parte l'ho fatta. Grazie di avermi letto e Buon proseguimento!

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